L’alimentazione ha un ruolo importante sulla salute generale di un individuo, in particolar modo sull’ efficienza del sistema immunitario.
Il corretto funzionamento del sistema immunitario, in situazioni fisiologiche, dipende dallo stile di vita, dall’indice di massa corporea (rapporto peso/ altezza al quadrato) e dall’assunzione di micro e macro-nutrienti. I micronutrienti quali vitamine e minerali sono importantissimi cofattori di reazioni fondamentali per il nostro organismo e le loro carenze cliniche o sub-cliniche potrebbero compromettere la nostra risposta immunitaria. Normalmente i paesi in via di sviluppo sono il primo scenario di carenze nutrizionali, in realtà anche nei paesi occidentali lo stile di vita sregolato porta le persone a consumare alimenti processati e grassi non salutari che non contengono i micronutrienti essenziali al nostro organismo.
Le carenze sub-cliniche sono tipiche delle persone considerate apparentemente sane ma che di fatto avranno alterazioni che impediranno al loro corpo di lavorare correttamente e contrastare situazioni no self.
I principiali micronutrienti che prendono parte alla risposta immunitaria sono le vitamine A, D, E, B6, B12, B9 e i minerali quali zinco, selenio, rame, ferro.
Tra questi, parleremo di quelli più sottovalutati.
VITAMINA D
La vitamina D è nota già da tempo per i suoi effetti sulla salute dell’osso, ma il suo ruolo si estende anche alle cellule immunitarie che esprimono il rettore VDR sulla loro superficie. La forma attiva della vitamina D agisce stimolando la sintesi di due famiglie di peptidi antibatterici che vengo sintetizzate da macrofagi, monociti e altre cellule dell’immunità innata, così come dalle cellule dell’epitelio intestinale. Inoltre, è in grado di migliorare l’attività dei macrofagi e le funzioni di barriera degli epiteli e agire come modulatore della permeabilità intestinale. Il suo fabbisogno è coperto in piccola percentuale tramite l’alimentazione, circa il 20%, il resto è prodotta a livello endogeno in seguito all’esposizione a raggi solari. Gli alimenti che la contengono in concentrazione maggiore sono le aringhe, la spigola e le alici.
VITAMINA C
La vitamina C o acido ascorbico è una vitamina essenziale che ostacola la formazione di radicali liberi (effetto antiossidante) e che modula il controllo epigenetico (il controllo dell’ambiente) delle cellule immunitarie. Il suo ruolo è fondamentale per il mantenimento dell’integrità delle barriere mucosali nel tratto gastrointestinale e respiratorio. È coinvolta nella regolazione della differenziazione, proliferazione e attività delle cellule immunitarie, tra cui macrofagi, neutrofili e linfociti T; inoltre, favorisce la sintesi di anticorpi. La vitamina C è contenuta soprattutto negli alimenti freschi crudi o poco cotti: in particolare nelle arance, fragole, mandarini, kiwi, limoni, spinaci, broccoli, pomodori e peperoni.
ZINCO
Lo zinco è un elemento fondamentale per l’equilibrio immunitario, in particolare per il differenziamento del linfociti T; la sua carenza ha conseguenze significative sia sull’immunità innata che su quella adattativa. Agisce favorendo la risposta anticorpale, l’attività dei linfociti natural killer e quella fagocita dei macrofagi. Inoltre è necessario per la funzionalità tiroidea, insulinica e per gli ormoni sessuali e della crescita.
È fondamentale per la divisione cellulare e per la crescita e lo sviluppo durante la gravidanza, l’infanzia e l’adolescenza. Lo zinco si trova soprattutto in alimenti quali ostriche, nel lievito, nel fegato, nella carne, nelle uova, nel pesce, nei cereali, nel latte e suoi derivati.
SELENIO
Il selenio è un elemento importantissimo per lo sviluppo embrionale e per il sistema immunitario, in particolare modula l’azione dei linfociti B e T e la produzione di anticorpi. La sua bio-disponibilità dipende dalla forma in cui viene assunto e da fattori genetici individuali che ne influenzano l’assorbimento.L’EFSA (European Food Safety Authority) ha conferito al selenio il claim per il normale funzionamento del sistema immunitario. Gli alimenti più ricchi di selenio sono il pesce, latticini, cereali e gli organi degli animali. Per quanto riguarda gli alimenti di origine vegetale la sua concentrazione dipende dalle caratteristiche del terreno coltivato.