La bioimpedenziometria (BIA) è un esame bioelettrico non invasivo, accurato ed affidabile che stima la composizione corporea.
Il principio base è la capacità di misurare determinate caratteristiche fisico-elettriche dei tessuti biologici mediante il passaggio di una corrente alternata di bassa intensità. A differenza della comune bilancia questo strumento permette di specificare cosa realmente influenza il peso corporeo.

I parametri della composizione corporea
Indice di Massa Corporea (IMC)
È il rapporto tra peso ed altezza al quadrato. Questo indice ci permette di classificare un soggetto:
- sottopeso (IMC minore di 18.5);
- normopeso (IMC tra 18.5 e 24.9);
- sovrappeso (IMC tra 25.0 e 29.9);
- obeso (IMC maggiore di 30.0).
Angolo di Fase (PhA)
È un Parametro elettrico che permette di valutare l’integrità delle membrane cellulari e lo stato fisico di un soggetto .
Massa Cellulare Corporea (BCM)
È la porzione metabolicamente attiva dell’organismo.Questo parametro è molto utile negli sportivi che vogliono monitorare l’andamento della performance poiché gran parte di questa porzione è occupata dalla massa muscolare.
Massa Magra (FFM)
È il compartimento costituito da tessuto muscolare, tessuto osseo, minerali. Include il 73% di acqua, il 20% di proteine, 7% di minerali. Essa è suddivisa in Massa Tissutale Attiva (ATM) e Massa Extracellulare (ECM).
Massa Grassa (FM)
È composta dai grasso sottocutaneo e grasso viscerale.Il corpo necessità di una quantità fisiologica di tessuto adiposo che ha la funzione di riserva energetica, il compito di assicurare il corretto funzionamento dei processi vitali e la funzione di protezione di organi interni.
Acqua Totale (TBW)
Costituisce il 60% del peso di un soggetto adulto e si suddivide in:
- Acqua intracellulare (ICW): è contenuta all’interno della cellula e per questo è anche un indicatore di BCM.
- Acqua extracellulare (ECW): comprende l’acqua interstiziale , plasmatica, linfatica e transcellulare.
Come avviene la misurazione?
La bioimpedenziometria utilizzata in studio è BIA 101 AKERN, oltre 1500 pubblicazioni scientifiche, considerata uno standard scientifico per la nutrizione, medicina dello sport, riabilitazione e clinica medica.
La tecnica di misura è tetrapolare: sono applicati quattro elettrodi cutanei, una coppia sul dorso della mano e una coppia sul dorso del piede omolaterale. Il paziente, supino, può tenere esposti solo mano e piede e divaricare gli arti inferiori e superiori al fine di evitare contatti cutanei che falserebbero la misurazione.

I cavetti della bioimpedenziometria sono collegati tramite morsetti agli elettrodi che immettono un impulso di corrente alternata a 50kHz d’intensità.
La corrente elettrica, in base al tipo di tessuto che attraversa e in base alla concentrazione di cellule nel fluidi, darà un valore di resistenza (Rz) e di reattanza (Xc).
I valori bioelettrici misurati sono divisi per l’altezza del soggetto e riportati su grafico.
Perché utilizzare la bioimpedenziometria?
- Permette di stabilire se il calo o l’aumento ponderale avviene a carico del tessuto adiposo oppure a carico del tessuto muscolare, del compartimento idrico;
- Chiunque dovrebbe conoscere la propria composizione corporea, sopratutto prima di intraprendere un percorso alimentare o sportivo.
