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Il paziente anziano generalmente tende a bere poco e mangiare  in maniera monotona, con poca variabilità.

Se da una parte il fabbisogno calorico nell’anziano tende a diminuire a causa della perdita di massa magra data dall’inattività fisica, dall’altra parte aumentano le richieste di micronutrienti e acqua  per malassorbimento intestinale e terapie mediche.

Modificare completamente la dieta dell’anziano non è una strategia efficace, per questo  occorre indicare alcune raccomandazioni importanti nella terza età per garantire longevità e salute e ridurre il rischio d’insorgenza di malattie infettive, cardiovascolari e disturbi metabolici.

Alcuni punti chiave generali:

  • Pasti leggeri e frequenti;
  • Mai saltare i pasti, in particolare la prima colazione;
  • Masticare con lentamente gli alimenti;
  • cucinare in modo semplice evitando condimenti grassi, molto sale sale e salse;
  • Mangiare tutti i giorni cereali (pane, pasta, riso);
  • Mangiare verdure nei pasti principali, crude o cotte;
  • Bere acqua durante il giorno;
  • Gustare bevande alcoliche a bassa gradazione (vino, birra) moderatamente;
  • Utilizzare l’olio extravergine di oliva
  • Consumare dolci con parsimonia;
  • Mangiare frutta.

Durante il la visita nutrizionale:

  • Verrà effettuato un colloquio durante il quale sarà effettuata l’anamnesi alimentare e personale;
  • Verrà valutata la composizione corporea tramite le misurazioni antropometriche e l’esame bioimpedenziometrico;
  • Saranno valutate, ed eventualmente corrette, le abitudini alimentari;
  • Verrà stilato un piano alimentare personalizzato per garantire il giusto apporto di macro e micronutrienti.
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